Forse sei qui perché...
Forse sei qui perché senti che qualcosa non va, anche se non riesci a dargli un nome preciso.
Può essere un’ansia che ti accompagna da così tanto tempo da sembrare normale, una tristezza che non passa, la sensazione di esserti perso di vista. O forse è il corpo che parla al posto tuo attraverso sintomi che non sai spiegare. Forse sono le relazioni che si inceppano sempre nello stesso punto, la fatica di sentirti vicino a qualcuno, o al contrario la paura di restare solo. A volte è il lavoro che pesa in modi che vanno oltre la stanchezza, un senso di blocco o di direzione perduta.
A volte è un peso antico che porti da anni senza sapere da dove viene. E spesso, sotto tutto questo, c’è una voce che continua a ripeterti che è colpa tua, che non fai abbastanza, che dovresti semplicemente volerlo di più, come se bastasse la forza di volontà a rimettere insieme ciò che si è spezzato.
Qualunque cosa ti abbia portato qui, non devi averla già capita per iniziare.
Il percorso analitico è uno spazio in cui portare tutto questo, senza doverti spiegare o giustificare, e trovare qualcuno disposto a stare con te, senza fretta e senza giudizio.
Cosa succede in terapia
Il percorso analitico prende la forma di chi lo attraversa, perché ogni storia è unica e irripetibile. È uno spazio in cui quello che porti, qualunque cosa sia, può essere accolto e preso sul serio.
Nel tempo, insieme, è possibile cominciare a riconoscere i fili che collegano il presente al passato, capire da dove vengono certe reazioni, certi blocchi, certe ripetizioni. Non per spiegarle, ma per non esserne più dominati.
Ogni sintomo, che si tratti di ansia, di senso di vuoto o di difficoltà nei legami, porta con sé un messaggio sull’unicità della tua storia. Il mio lavoro è aiutarti a leggerlo, con il tempo che serve.
Quando il percorso lo rende opportuno, affianco al lavoro analitico pratiche di mindfulness e ascolto corporeo, perché mente e corpo parlano linguaggi complementari e spesso è dal corpo che arrivano i segnali più profondi.
Immagina qualcosa di diverso
Immagina di svegliarti e non trovare subito quel peso familiare sul petto. Di attraversare una giornata difficile senza sentirti travolgere. Di stare in una relazione senza la paura costante di perdere l’altro o di dissolverti in lui.
Immagina di riconoscere la tua voce interiore, e di fidarti di ciò che dice. Di fare scelte che senti davvero tue, al lavoro come nella vita personale. Di portare il tuo passato senza esserne portato.
Non è una promessa di felicità perpetua. È qualcosa di più reale: la possibilità di stare nella tua vita con più libertà, più consapevolezza, più presenza.
Contattami per fissare un primo colloquio
Puoi scrivermi o contattarmi telefonicamente per raccontarmi cosa ti sta portando a cercare un aiuto e valutare insieme se iniziare un percorso.
Chi sono
Sono psicologo clinico ad orientamento psicoanalitico.
Ho alle spalle un lungo percorso di formazione psicoanalitica, che ha rappresentato per me una grande trasformazione. Il percorso analitico è un’esperienza che cambia in profondità il modo di stare con sé stessi e con gli altri. So, non solo per formazione, ma per averlo attraversato in prima persona, che il cambiamento è possibile, anche quando non lo si riesce ancora a immaginare.
Credo che la relazione terapeutica sia il cuore del lavoro clinico, non uno strumento tra gli altri, ma il luogo in cui qualcosa di nuovo può cominciare a prendere forma. Portare presenza, ascolto autentico e la capacità di stare con ciò che è difficile, senza fretta e senza giudizio, è ciò che mi guida in ogni incontro. Non cerco di risolvere dall’esterno, cerco di capire insieme, perché è nella comprensione condivisa che qualcosa si allenta, si trasforma, e la persona ritrova il filo di sé.
Lavoro con adulti, adolescenti, coppie e famiglie che attraversano momenti di fragilità, crisi personale o difficoltà relazionali e lavorative, accompagnando la persona a ritrovare il filo profondo che tiene insieme la sua storia.
Ho maturato esperienza clinica presso l’Ambulatorio dei Disturbi Alimentari e il Consultorio Familiare di ASUGI, contesti che hanno approfondito la mia sensibilità verso le forme in cui il disagio si inscrive nel corpo e nei legami affettivi. Questo percorso prosegue tuttora nella fase conclusiva della specializzazione quadriennale in psicoterapia ad orientamento psicoanalitico, un cammino che continua ad affinare lo sguardo clinico con cui accolgo ogni storia che incontro. Una formazione in Risorse Umane e Organizzazione completa il mio profilo, permettendomi di accogliere con attenzione specifica anche le fatiche della sfera professionale.
Ogni persona porta una storia unica. Il mio compito è aiutare chi viene da me a leggerla con occhi nuovi.
Come Ti Posso Aiutare
"La stanza di terapia non è un luogo dove si viene aggiustati, è un luogo dove il dolore trova, finalmente, chi lo ascolti".
Dott. Cristiano Pedersini
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